Volete ritrovarvi all'improvviso sulla banchina fumosa della Gare du Nord, tra i vagoni in velluto del Simplon Orient Express o del Kassanadar Express, oppure preferite respirare il profumo del çay sul Bosforo? Ci sono momenti in cui guardo la pagina bianca e mi rendo conto che scrivere, per me, non è soltanto un esercizio di stile o la costruzione di un enigma. Scrivere è una necessità dell'anima, il mio modo personale di viaggiare nel tempo e nello spazio. E quando stringo tra le mani la penna, il mio desiderio più grande è che anche voi, nel momento in cui aprite una delle mie storie, possiate salire a bordo dello stesso vagone ed evadere dalla realtà quotidiana per salire su un treno, su un taxi o su una nave che porta a Istanbul o forse in Marocco. O, chissà, da un’altra parte ancora. Il mio investigatore privato, Richard Todd, è un uomo diviso tra due mondi, guidato da un profondo senso di giustizia e da una mente che cerca lo schema del sette ovunque. Insieme a lui,...
Gialli d'autore, recensioni e misteri da risolvere